Come capire se il piattello è cadente: distanza di sintesi

Impara a riconoscere la distanza di sintesi nel tiro a volo e correggi l'errore di giudizio quando il piattello sembra cadente, con prove e verifiche sul campo TAV.
Che cos'è la sintesi
La distanza di sintesi è il punto del traietto dove il piattello ha perso la spinta iniziale della raffica e la sua velocità diventa stabile e prevedibile. In Olimpica, questa zona cade tra la prima e la seconda pedana, in considerazione del percorso, a circa 15-20 metri dal punto di lancio, ma la quota esatta dipende dal posizionamento delle macchine e dal vento.
Quando vedi il piattello ma non capisci se è si, cadente, stai osservando un punto che è già dopo la sintesi. Per fissare il riferimento, utilizza la porzione del disco più vicina al bordo superiore e lascia che il tuo sguardo vada direttamente lì, prima di montare l'arma.
- La zona di sintesi è delimitata dalla fine della prima parte del percorso, e si riconosce per la stabilizzazione della rotata.
- Il controllo con il direttore di tiro della società TAV è necessario per calibrare la distanza effettiva in base alla conformazione del campo.
Classificare i tempi
Per non perdere la rotta, separa mentalmente il movimento del piattello in tre momenti: uscita, sintesi e caduta. Quando il piattello esce, hai meno di mezzo per identificare la direzione; nel momento di sintesi, il disco è passato nel tuo campo ed è stabile; alla caduta, la velocità si riduce e l'effetto gravitazionale compare.
Esercitati a dare un nome al secondo istante: ad esempio il piattello è in sintesi quando il suo becco supera il bordo del impianto. Se non riesci a riconoscere quando accade, significa che stai guidando il tiro troppo presto. Fai un allenamento solo di vista: senza arma, osserva i piattelli lanciati da un compagno e indica la sintesi a voce alta.
- Il tempo della sintesi, misurato in secondi, è la finestra di tiro ottimale per la maggior parte dei tiratori.
- Un flagranetta di 0,5 secondi al di fuori di questo intervallo può portare al errore di circa venti centimetri.
Errori di valutazione
Un comune errore è seguire il piattello troppo a lungo, aumentando la sensazione di caduta: la canna resta indietro e si spara tardissimo. L'altro è giudicare il piattello
Quando capisci che il piattello scende, non cambiare il punto di mira in modo anticipato; piuttosto, riduci la velocità della canna mantendola una mezza busta sotto il disco. Il direttore di tiro o un tutor di esperienza può osservarti per te, senza l'anima di videocamere.
- La confusione tra ''fa' spia” è il cannello, scolorine la lettura: la distanza di questo è fissa, non la direzione.
- Il segnale di error, se i piattelli proseguono una via, può essere una variazione della posizione del piede come – la mostra da utilizzare.
Pratica controllata
Sul tuo impianto TAV, con un istruttore, segna con tre birilli o con un colore puzzolente le zone di sintesi per ogni pedana. Esegui, per ogni direzione, cinque piattelli senza arma e chiedi al tuo aiutante se tu, ha indicato la rottura al punto giusto. Il confronto con quello che vedi è la supera del problema.
Dopo la classifica, serei una serie giornaliera di venti piatti nona diserzione. Ogni volta, alla partenza, forza il tuo sguardo quando il piatta arriva sul altro cono, e prova a fotografia il punto prima di montare. Con cinque sedute, la distanza entrerà automatica. Verifica sempre con il regolamento del tuo comitato che tipo di attrezzatura è ammessa.
- E più se i tuoi errori sono costanti in una pedana, hai una zona di sintesi non calibrata: mincia da li.
- L'autoverifica sul lungo periodo è l'uso di un registratore fissa per il controllo del ritmo dell' albero.